In riferimento allo sciopero per l'intera giornata del giorno 9 maggio 2024, indetto dai sindacati:
- Cobas Scuola Sardegna: “per tutto il personale docente, Ata, educativo e Dirigente, a tempo determinato e indeterminato, in forza sia alle sedi nazionali che a quelle estere”;
- Unicobas scuola e università: “per tutto il personale docente ed Ata, a tempo determinato e indeterminato, delle scuole, della ricerca e delle università in forza sia nelle sedi nazionali che in quelle estere”;
- Usb PI: “per tutto il personale docente, Ata, educativo e dirigente a tempo determinato e indeterminato delle scuole in Italia e all’estero”;
- Cobas-Comitati di Base della Scuola: “per il personale docente, educativo e Ata delle scuole di ogni ordine e grado”.
ai sensi dell’Accordo Aran sulle norme di garanzia dei servizi pubblici essenziali e sulle procedure di raffreddamento e conciliazione in caso di sciopero firmato il 2 dicembre 2020, si comunica quanto segue:
- DATA, DURATA DELLO SCIOPERO E PERSONALE INTERESSATO
lo sciopero si svolgerà nel giorno 9 maggio 2024
- MOTIVAZIONI
le motivazioni poste alla base della vertenza dai sindacati in oggetto sono le seguenti:
Cobas Scuola Sardegna:
“Contro i quiz INVALSI, la delirante didattica delle "competenze" addestrative e il presunto "merito" e contro la scuola della digitalizzazione selvaggia con lo sperpero dei denari del PNRR; contro l'Autonomia Differenziata, contro il dimensionamento scolastico; per la modifica della Legge Fornero e della Legge Dini e contro le ultime disposizioni che peggiorano ulteriormente le attuali e future pensioni; per l'immissione in ruolo di tutti i precari/e che hanno 3 anni di servizio e contro la norma del vincolo triennale di permanenza in una sede scolastica; contro l'ultimo CCNL scuola che prevede aumenti ridicoli rispetto all'inflazione; contro i PCTO e le attività di stage aziendale; contro qualsiasi guerra e le spese militari”.
Unicobas scuola e università:
“Contro il DDL Calderoli sull'Autonomia Differenziata, contro l'effettuazione dei test INVALSI, nonché per un piano di investimenti pari a 13 miliardi per il risanamento dell'edilizia scolastica; contro l'obbligo dei PCTO per gli studenti; contro il vincolo quinquennale di permanenza dopo l'assunzione nella prima sede scolastica; per lo stanziamento da parte del Goveno di 200 milioni per il risarcimento e l'adeguamento di pensioni e di stipendi per gli Ata ex Enti locali; contro la figura del coordinatore di classe e del coordinatore del dipartimento che assumerebbero un ruolo manageriale sul modello aziendale; contro l'introduzione della figura del docente tutor; riduzione definitiva del precariato con l'attivazione del doppio canale di reclutamento; assunzione di 30 mila collaboratori scolastici e 20 mila tra personale di segreteria e tecnici; stabilizzazione definitiva degli specializzati e specializzandi di sostegno; cancellazione integrale dell'Accordo che riduce il diritto di sciopero; a favore del Preside elettivo sul modello spagnolo e dei Rettori di Facoltà nelle Università”.
Usb PI:
“contro mancato aumento degli organici docenti ed Ata all'interno dei provvedimenti legislativi; contro il rinnovo contrattuale che prevede aumenti irrisori; contro l'autonomia differenziata; contro i vincoli triennali sulla mobilità; contro i quiz INVALSI; contro i percorsi PCTO; contro il processo di militarizzazione della scuola pubblica statale; per l'attuazione dei percorsi di formazione e abilitazione a totale carico dello Stato, per la stabilizzazione dei docenti vincitori dei concorsi ordinari e straordinari; per la trasformazione dell'organico aggiuntivo Ata in organico di fatto e successivamente organico di diritto; per i buoni pasto per il personale Ata e docente; per l'internalizzazione degli assistenti all'autonomia e alla comunicazione; per la conversione a tempo indeterminato dei contratti a tempo determinato di 18 mesi per il personale Ata ex tirocinante; per l'abolizione dei test INVALSI e dei percorsi PCTO”.
Cobas-Comitati di Base della Scuola:
“contro autonomia differenziata; contro l'INVALSI e al suo inserimento nel curriculum studenti; contro il taglio delle scuole, meno alunni/e per classe; contro il precariato a vita; contro la riduzione a 4 anni dei tecnici e professionali; contro il Liceo Made in Italy; contro il sessismo e le fobie di genere; contro il mobbing di dirigenti e genitori su docenti ed Ata; per aumenti salariali per tutti, no a tutor e orientatori; per la parità oraria e di retribuzione nella primaria e infanzia; per gli Ata, aumento degli organici, assunzione stabile dopo due anni di precariato; per il diritto d'assemblea; per estendere e potenziare la scuola in carcere; per il rispetto delle differenze; per il pieno riconoscimento dei docenti "inidonei"; per la stabilizzazione dei docenti già specializzati e specializzandi nel sostegno agli studenti con disabilità”.
La rappresentatività a livello nazionale delle organizzazioni sindacali, come certificato dall’ARAN per il triennio 2022-2024 è la seguente:
- PERCENTUALI DI ADESIONE REGISTRATE AI PRECEDENTI SCIOPERI
I precedenti scioperi indetti dalle organizzazioni sindacali in oggetto nel corso degli ultimi anni scolastici hanno ottenuto le seguenti percentuali di adesione nazionale:
Cobas Scuola Sardegna
Unicobas scuola e università
Usb PI
Cobas-Comitati di Base della Scuola
- PRESTAZIONI INDISPENSABILI DA GARANTIRE
Ai sensi dell’art. 2, comma 2, del richiamato Accordo Aran, in relazione all’azione di sciopero indicata in oggetto, presso questa istituzione scolastica:
non sono state individuate prestazioni indispensabili di cui occorra garantire la continuità.
Sulla base dei suddetti dati e delle comunicazioni rese dal personale, considerato che ha risposto alla richiesta di comunicazione del D.S. il 10% del personale, considerato altresì che nessun dipendente ha dichiarato l’adesione allo sciopero, il 7,69% del personale che ha risposto ha dichiarato di non aderire e che la somma delle dichiarazioni di incertezza e di quelle non fornite riguardano il 92,3% del personale, poiché chi ha dichiarato la propria indecisione e chi ha dichiarato di non aderire è comunque nel diritto di scioperare, si informano i genitori che è non possibile prevedere che la scuola potrà garantire il servizio.
Si invitano pertanto i genitori, la mattina dello sciopero, a non lasciare i propri figli all’ingresso, senza essersi prima accertati dell’apertura del plesso, del regolare svolgimento delle lezioni e del servizio mensa o, in alternativa, delle misure adottate per la riorganizzazione del servizio.
timbro_circolare_n_457_Sciopero_proclamato_per_il_giorno_09_maggio_2024__Avviso_ai_genitori.pdf