circolare n. 457 Sciopero breve proclamato per il giorno 09 maggio 2024 – Avviso ai genitori

In riferimento allo sciopero per l'intera giornata del giorno 9 maggio 2024, indetto dai sindacati:

  • Cobas Scuola Sardegna: “per tutto il personale docente, Ata, educativo e Dirigente, a tempo determinato e indeterminato, in forza sia alle sedi nazionali che a quelle estere”;
  • Unicobas scuola e università: “per tutto il personale docente ed Ata, a tempo determinato e indeterminato, delle scuole, della ricerca e delle università in forza sia nelle sedi nazionali che in quelle estere”;
  • Usb PI: “per tutto il personale docente, Ata, educativo e dirigente a tempo determinato e indeterminato delle scuole in Italia e all’estero”;
  • Cobas-Comitati di Base della Scuola: “per il personale docente, educativo e Ata delle scuole di ogni ordine e grado”.

ai sensi dell’Accordo Aran sulle norme di garanzia dei servizi pubblici essenziali e sulle procedure di raffreddamento e conciliazione in caso di sciopero firmato il 2 dicembre 2020, si comunica quanto segue:

 

  1. DATA, DURATA DELLO SCIOPERO E PERSONALE INTERESSATO

lo sciopero si svolgerà nel giorno 9 maggio 2024

 

  1. MOTIVAZIONI

le motivazioni poste alla base della vertenza dai sindacati in oggetto sono le seguenti:

Cobas Scuola Sardegna:

Contro i quiz INVALSI, la delirante didattica delle "competenze" addestrative e il presunto "merito" e contro la scuola della digitalizzazione selvaggia con lo sperpero dei denari del PNRR; contro l'Autonomia Differenziata, contro il dimensionamento scolastico; per la modifica della Legge Fornero e della Legge Dini e contro le ultime disposizioni che peggiorano ulteriormente le attuali e future pensioni; per l'immissione in ruolo di tutti i precari/e che hanno 3 anni di servizio e contro la norma del vincolo triennale di permanenza in una sede scolastica; contro l'ultimo CCNL scuola che prevede aumenti ridicoli rispetto all'inflazione; contro i PCTO e le attività di stage aziendale; contro qualsiasi guerra e le spese militari”.

Unicobas scuola e università:

“Contro il DDL Calderoli sull'Autonomia Differenziata, contro l'effettuazione dei test INVALSI, nonché per un piano di investimenti pari a 13 miliardi per il risanamento dell'edilizia scolastica; contro l'obbligo dei PCTO per gli studenti; contro il vincolo quinquennale di permanenza dopo l'assunzione nella prima sede scolastica; per lo stanziamento da parte del Goveno di 200 milioni per il risarcimento e l'adeguamento di pensioni e di stipendi per gli Ata ex Enti locali; contro la figura del coordinatore di classe e del coordinatore del dipartimento che assumerebbero un ruolo manageriale sul modello aziendale; contro l'introduzione della figura del docente tutor; riduzione definitiva del precariato con l'attivazione del doppio canale di reclutamento; assunzione di 30 mila collaboratori scolastici e 20 mila tra personale di segreteria e tecnici; stabilizzazione definitiva degli specializzati e specializzandi di sostegno; cancellazione integrale dell'Accordo che riduce il diritto di sciopero; a favore del Preside elettivo sul modello spagnolo e dei Rettori di Facoltà nelle Università”.

Usb PI:

“contro mancato aumento degli organici docenti ed Ata all'interno dei provvedimenti legislativi; contro il rinnovo contrattuale che prevede aumenti irrisori; contro l'autonomia differenziata; contro i vincoli triennali sulla mobilità; contro i quiz INVALSI; contro i percorsi PCTO; contro il processo di militarizzazione della scuola pubblica statale; per l'attuazione dei percorsi di formazione e abilitazione a totale carico dello Stato, per la stabilizzazione dei docenti vincitori dei concorsi ordinari e straordinari; per la trasformazione dell'organico aggiuntivo Ata in organico di fatto e successivamente organico di diritto; per i buoni pasto per il personale Ata e docente; per l'internalizzazione degli assistenti all'autonomia e alla comunicazione; per la conversione a tempo indeterminato dei contratti a tempo determinato di 18 mesi per il personale Ata ex tirocinante; per l'abolizione dei test INVALSI e dei percorsi PCTO”.

Cobas-Comitati di Base della Scuola:

“contro autonomia differenziata; contro l'INVALSI e al suo inserimento nel curriculum studenti; contro il taglio delle scuole, meno alunni/e per classe; contro il precariato a vita; contro la riduzione a 4 anni dei tecnici e professionali; contro il Liceo Made in Italy; contro il sessismo e le fobie di genere; contro il mobbing di dirigenti e genitori su docenti ed Ata; per aumenti salariali per tutti, no a tutor e orientatori; per la parità oraria e di retribuzione nella primaria e infanzia; per gli Ata, aumento degli organici, assunzione stabile dopo due anni di precariato; per il diritto d'assemblea; per estendere e potenziare la scuola in carcere; per il rispetto delle differenze; per il pieno riconoscimento dei docenti "inidonei"; per la stabilizzazione dei docenti già specializzati e specializzandi nel sostegno agli studenti con disabilità”.

 

La rappresentatività a livello nazionale delle organizzazioni sindacali, come certificato dall’ARAN per il triennio 2022-2024 è la seguente:

 

  1. PERCENTUALI DI ADESIONE REGISTRATE AI PRECEDENTI SCIOPERI

I precedenti scioperi indetti dalle organizzazioni sindacali in oggetto nel corso degli ultimi anni scolastici hanno ottenuto le seguenti percentuali di adesione nazionale:

Cobas Scuola Sardegna

 

Unicobas scuola e università

Usb PI

Cobas-Comitati di Base della Scuola

  1. PRESTAZIONI INDISPENSABILI DA GARANTIRE

Ai sensi dell’art. 2, comma 2, del richiamato Accordo Aran, in relazione all’azione di sciopero indicata in oggetto, presso questa istituzione scolastica:

non sono state individuate prestazioni indispensabili di cui occorra garantire la continuità.

Sulla base dei suddetti dati e delle comunicazioni rese dal personale, considerato che ha risposto alla richiesta di comunicazione del D.S. il 10% del personale, considerato altresì che nessun dipendente ha dichiarato l’adesione allo sciopero, il 7,69% del personale che ha risposto ha dichiarato di non aderire e che la somma delle dichiarazioni di incertezza e di quelle non fornite riguardano il 92,3% del personale, poiché chi ha dichiarato la propria indecisione e chi ha dichiarato di non aderire è comunque nel diritto di scioperare, si informano i genitori che è non possibile prevedere che la scuola potrà garantire il servizio.

Si invitano pertanto i genitori, la mattina dello sciopero, a non lasciare i propri figli all’ingresso, senza essersi prima accertati dell’apertura del plesso, del regolare svolgimento delle lezioni e del servizio mensa o, in alternativa, delle misure adottate per la riorganizzazione del servizio.

 

timbro_circolare_n_457_Sciopero_proclamato_per_il_giorno_09_maggio_2024__Avviso_ai_genitori.pdf